Eccomi.
Sono seduta sul parquet dell’appartamento in cui ho vissuto per sette anni, circondata dagli ultimi scatoloni da portare via.
Sono qui, immobile, e non trattengo le lacrime.
In questa casa ho trascorso anni decisivi per la mia evoluzione, anni densi, forse gli anni più importanti della mia “seconda” vita.
Qui ho attraversato tutto il mare delle emozioni che un amore può farti vivere. Qui ho provato il dolore violento e inconsolabile della perdita dei miei genitori. Qui ho ricevuto i gesti più belli di Amore gratuito e incondizionato della mia famiglia e degli amici più cari.
Qui mi sono ritrovata all’improvviso annientata. Qui ho deciso di rimanere circondata dai ricordi e dalle macerie che sempre ci feriscono quando una storia finisce.
Qui ho trovato la forza di rimettermi in piedi e ricominciare a camminare. Sulle mie gambe. Ancora una volta.
Qui ho provato a non ripetere errori per i quali in passato avevo pagato un prezzo troppo alto. Qui, senza dubbio, ne ho commessi altri…
Qui ho conosciuto persone meravigliose che sono entrate nella mia vita e, nonostante l’evolversi degli eventi, hanno deciso di continuare a camminarmi accanto, diventando per me un riferimento oltre che un bacino inesauribile di affetto.
Qui, in definitiva, sento di essere riuscita a tirar fuori il meglio di me.
Questo delizioso e accogliente appartamento(#voxPopulivoxDei) mi ha anche regalato una bella amicizia con la sua proprietaria, una donna adorabile che è stata con me sempre attenta e disponibile.
Perciò, per tutto questo (e tanto altro), per sempre grazie, Via Morin!
Vi aspetto alla prossima tappa!
